#2/2016 – MASSIMO PACI con Emmanuele Pavolini (NEW!)

Il percorso intellettuale di MASSIMO PACI, qui ricostruito con Emmanuele Pavolini, è accomimg248pagnato dall’adozione di una prospettiva storica allo studio dei processi sociali. L’imprinting di tale approccio nasce dalle letture nella biblioteca paterna e dalla frequentazione di un ottimo liceo e si sviluppa poi attraverso la frequentazione di prestigiose reti nazionali ed internazionali di studiosi: Touraine e i sociologi del lavoro a Parigi; Pizzorno e il gruppo milanese nodale nell’espansione della sociologia in Italia; Bendix e i colleghi di Berkeley, ai tempi della protesta contro la guerra in Vietnam. Reti che Paci cercherà di coltivare anche a distanza, una volta trasferitosi ad Ancona, ad esempio coi frequenti periodi di ricerca all’estero, o attraverso la partecipazione alla redazione di Stato e Mercato. La sua produzione di ricerca insiste sul riconoscimento, accanto alla coppia concettuale di Stato e Mercato – già affermata presso politologi ed economisti – del ruolo della reciprocità solidale e del Terzo settore nel funzionamento dell’economia e nello sviluppo economico. L’intervista lascia spazio anche alle riflessioni del sociologo sul suo impegno politico, vissuto più da consulente che da policy maker, e sulla sua attività didattica, ritenuta tra le più fruttuose della propria vita accademica e coltivata attraverso un sistematico “spiazzamento delle ovvietà sociali”.
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